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Studio Consulenza Legale & del Lavoro - SLTL Avvocati in Venezia

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In breve

Comunicare dati personali altrui rinvenuti su Internet senza consenso dell’interessato per concludere contratti e pubblicare messaggi a nome di quest’ultimo non costituisce trattamento illecito di dati secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione.
 
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Metatag e concorrenza sleale PDF Stampa E-mail
L'inserimento di denominazione corrispondente a marchio comunitario appartenente ad altra società concorrente quale metatag del proprio sito (cioè come una delle parole chiave di ricerca nascoste all'utente normale) non può costituire un'ipotesi di contraffazione di marchio. Tale inserimento costituisce atto di concorrenza sleale e, conseguentemente, legittima la società titolare di detto marchio con sede in Italia a ottenere l'inibitoria in via cautelare a norma dell'art. 2598, n. 3, c.c.

 

Tribunale sez. I Milano, 08-02-2002 (ord.) - Technoform Bautec Italia s.p.a., Technoform Caprano + Brunnhofer OHG c. Alfa Solare s.a.

 

Concorrenza - Concorrenza sleale - Utilizzo di denominazione altrui corrispondente a marchio comunitario

 

Edita in Giurisprudenza milanese, 2002, 6, 260

 

Riferimenti normativi

Codice civile art. 2598

 
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