Skip to content

Studio Consulenza Legale & del Lavoro - SLTL Avvocati in Venezia

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color

In breve

Resta sempre competente il Giudice del lavoro per tutte le pretese che hanno trovato fondamento nel rapporto lavorativo: ciò vale anche per quei fatti che possono essersi verificati successivamente alla sua estinzione. Esempio può essere il caso in cui i comportamenti del lavoratore dipendente costituiscano violazione del patto di non concorrenza.

 
You are here: Home arrow Notizie arrow Approfondimenti
Skip to content
Approfondimenti
Lo sfratto per morositā PDF Stampa E-mail

LOCAZIONI E SFRATTI PER MOROSITA': ISTRUZIONI PER L'USO

COME FARE LO SFRATTO PER MOROSITA'?

Alberto Vigani
Alberto Vigani
La crisi aumenta e così non si interrompe la spirale recessiva che affligge le tasche degli italiani; sempre più spesso questo si ripercuote anche nel rapporto locatore-conduttore e ciascuno deve organizzarsi per gestire gli insoluti dell'inquilino imparando quanto serve ad ottenere nel più breve tempo possibile lo sfratto esecutivo per morosità del locatario.

Per questa ragione ho predisposto una breve road-map con le risposte alle principali domande che vengono svolte da parte del proprietario all'avvocato nel corso del colloquio per avviare l'intervento giudiziario in grado di liberare l'immobile occupato senza pagamento dei canoni.

Parlo quindi del colloquio che ha per oggetto l'avvio dello SFRATTO PER MOROSITA'. Vediamole assieme partendo dalla principale:

Che cos'è uno sfratto?

Leggi tutto...
 
Cronoprogramma operativo del decreto ingiuntivo PDF Stampa E-mail

IL RECUPERO CREDITI

SU DECRETO INGIUNTIVO

GUIDA BREVE


CRONOLOGIA OPERATIVA DEL DECRETO INGIUNTIVO


Alberto Vigani
Alberto Vigani
Cosa fare quando un credito diventa un insoluto?

Se non è mai stato fatto alcun sollecito al pagamento, e comunque se non vi è timore di pericolo nell’attesa, si provvede ad inviare al debitore, a mezzo con raccomandata A.R., un’intimazione a pagare con l’avviso che se entro 15 giorni non vi sarà il saldo si procederà a chiedere tutela giudiziale dei propri diritti.

Qualora non vi sia stato l’adempimento del debitore, si redige il ricorso per decreto ingiuntivo e prepara il fascicolo monitorio con la nota di iscrizione a ruolo, copia dei documenti di supporto e la nota spese;

Non appena sarà predisposto il tutto si provvede a depositarlo presso la cancelleria civile del Giudice competente.

Il decreto deve essere emesso entro 30 giorni dalla data del deposito, ma si può verificare presso la cancelleria già dopo 10/15 giorni se è avvemuta l’emissione o, talvolta, se è stata chiesta da parte del giudice una qualche integrazione documentale:

non appena è emesso il decreto ingiuntivo si provvede a richiedere almeno 2 copie autentiche, o il numero maggiore dato dalla molteplicità delle parti debitrici in solido più una copia per l’originale della relata di notifica. Al momento della richiesta delle copie si consegnano le marche da bollo necessarie la cui entità varia in ragione del numero di pagine dell’atto da copiare.

Decorsi almeno 3 giorni di tempo, si provvede ritirare le copie conformi in cancelleria.

Si redige la relata di notifica e la si unisce all’atto allegandola alla fine dello stesso.

Si chiede la notifica delle copie del decreto ingiuntivo presso l’Ufficio Notifiche e Protesti del circondario chiedendone l’epsletamento come atto urgente - pur se a prezzo maggiorato - poichè il decreto perde di validità se non notificato entro 60 giorni dall’emissione.

Ove l’avvocato in mandato sia munito di apposita autorizzazione, lo stesso chiede direttamente la notifica a mezzo posta caricando l’atto nel proprio apposito registro.

Dopo il ricevimento della cartolina attestante l’avvenuta notifica si attende vi sia il decorso del termine concesso dal Giudice per il pagamento, di solito esso è di 40 giorni.

Qualora il debitore ingiunto proponga opposizione nei detti 40 giorni (o diverso termine concesso) dalla ricezione del decreto ingiuntivo (e ciò notificando atto di citazione di opposizione al decreto ingiuntivo o, per le cause di lavoro, deposito ricorso in opposizione), si provvede a predisporre apposita comparsa di costituzione di risposta  per rappresentare la propria difesa nella seguente causa ordinaria: in tale frangente si può comunque chiedere che il decreto sia munito di provvisoria esecutorietà nei casi in cui manchi la prova scritta dell’opposizione o la causa non sia di facile e pronta soluzione.

Una volta trascorso il termine di 40 giorni (o altro che sia concesso) dalla notifica del decreto ingiuntivo senza opposizione del debitore ingiunto, si provvede a richiedere che il decreto ingiuntivo originale sia dichiarato definitivo e che sia apposta la formula esecutiva sulla copia notificata.

Si può chiedere che l’apposizione della formula esecutiva avvenga prima della registrazione fiscale del decreto definitivo;

Dopo 2/3 settimane dalla richiesta di formula esecutiva, previo rilascio da parte della cancelleria del numero di repertorio del decreto ingiuntivo ai fini della liquidazione della Tassa di registro, si deve versare a mezzo F23 l’imposta di registro liquidata dall’Agenzia delle Entrate;

L’Imposta di registro deve essere pagata o presso l’ufficio postale o presso un istituto di credito di proria scelta utilizzando il detto modello F23 appositamente compilato.

Successivamente si deve recarsi presso l’Ufficio del Registro ove si consegna la copia quietanzata del modello F23 per dare prova dell’avvenuto pagamento dell’Imposta di registro.

Se non si è chiesto l’appoiszione della formula esecutiva ante registrazione del decreto, si può ritirare il decreto ingiuntivo munito di formula esecutiva presso la cancelleria civile a partire da 2/4 settimane dalla consegna del modello F23.

Se è necessario procedere con urgenza nei confronti del debitore, o se il decreto ingiuntivo è stato emesso provvisoriamente esecutivo, è opportuno rappresentare alla cancelleria le esigenze di termini in scadenza o pregiudizi nel ritardo e chiedere il rilascio di copie in via di urgenza, ciò anche depositando apposita istanza a corredo.

Ritirata la copia del decreto ingiuntivo munito di formula esecutiva si provvede a redigere l’atto di precetto e quindi a chiederne la notifica.

Decorsi 10 giorni dall’avvenuta notifica positiva del precetto, o imemdiatamente dopo nel caso di esenzione del termine, si richiede il pignoramento (mobiliare, presso terzi o immobiliare) entro 90 giorni a pena di perenzione.

Eseguito il pignoramento positivo, entro 90 giorni, si deve predisporre edepositare apposita istanza di vendita contenente l’elezione di domicilio presso il luogo dell’esecuzione.


Per verificare se il tuo credito può essere tutelato con il decreto ingiuntivo, magari provvisoriamente esecutivo, scrivici ORA a info[@]avvocati.venezia.it 

 ***

 

Per saperne di più sul RECUPERO CREDITI DA LAVORO sul anche qui: http://www.slideshare.net/Shapur/manuale-guida-breverecuperocreditilavoro12 o cliccando il link qui sotto. Usa quindi questo manuale come una roadmap per orientarti e porre in essere fin dall'inizio le scelte giuste evitando perdite di tempo ed errori che possono pregiudicare il buon esito della Tua vicenda.

Avv. Alberto Vigani

***

LO STUDIO SLTL FORNISCE ASSISTENZA E TUTELA LEGALE PER IL RECUPERO RETRIBUZIONI E TUTELA LAVORATORI

✔️ BUSTE PAGA non incassate;
✔️ TFR da recuperare
✔️ sanzioni disciplinari illegittime;
✔️ ferie non godute e riposi compensativi da recuperare;
✔️ licenziamento illegittimo;
✔️ riconoscimento mansioni superiori
✔️ trasferimenti sanzionatori;

Contattaci subito per sapere come fare e non perdere i tuoi diritti: tel. +39 0421.232172 o+39  0421.232181; o seguici su Facebook. Ricorda che siamo operativi in tutto il Veneto ed il Friuli.

 
Guida Breve: il recupero crediti su decreto ingiuntivo PDF Stampa E-mail

IL RECUPERO CREDITI

SU DECRETO INGIUNTIVO

GUIDA BREVE


Come e quando si può ottenere l’emissione del decreto contro il debitore.


Alberto Vigani
Alberto Vigani
Per il garantire il pagamento dei crediti il legislatore ha predisposto uno strumento che consente una difesa dei diritti del creditore molto più rapida del procedimento ordinario: il decreto ingiuntivo, ovvero l’ordine al debitore di pagare la somma dovuta entro un determinato breve tempo (normalmente entro 40 giorni) con l’avvertimento che, nello stesso periodo, può essere fatta opposizione avanti il medesimo giudice, e che in assenza di pagamento o di opposizione, si provvederà direttamente all’esecuzione forzata nei suoi confronti (il c.d. pignoramento).

Il decreto è richiesto all’autorità giudiziaria con ricorso da depositarsi in duplice copia in tribunale o all’ufficio del giudice di pace competenti per territorio e per valore. Il giudice di pace è competente per ricorsi in materia civile fino a 5.000 euro e fino a 20.000 per ricorsi inerenti rimborsi danni da circolazione di veicoli. L’ingiunzione è emessa entro 30 giorni dalla domanda.

L’istituto nasce come strumento di veloce tutela del credito per tutti coloro che abbiano in proprie mani una prova documentale, e ciò sul presupposto che tale prova sia talmente convincente da giustificare l’emissione di un ordine giudiziale anche a contraddittorio differito, ovvero consentendo la verifica dei presupposti dell'ingiunzione in fase postuma alla stessa.

Pertanto la prova documentale deve essere tale secondo i principi generali, salve le facilitazioni di cui all’art. 633 nn. 2 e 3 e 634 c.p.c., casi da considerare di stretta interpretazione.

Questo è stato concepito perché si è ritenuto che la disponibilità di una prova documentale in senso proprio consenta di presumere una certa affidabilità della pretesa creditoria e può oltretutto costituire un elemento dissuasore per il debitore al fine di evitare opposizioni determinate dal mero fine dilatorio o volte solo a costringere il creditore a “scoprire le carte”.

La regola generale vuole la “prova documentale” del credito, quindi la prova della sua sussistenza, entità, esigibilità.

Per questa ragione la sola fattura – in quanto documento di formazione unilaterale, che lascia non supporre, ma solo sperare, che la sottostante prestazione sia stata pattuita (con un precedente contratto) ed eseguita – può essere ritenuta dal Magistrato, nel suo apprezzamento di merito, insufficiente a costituire la detta prova documentale: un tanto al fine di scongiurare il rischio di un un'ingiunzione fondata su di una fattura che obblighi alla opposizione un presunto debitore contro il quale il creditore non abbia in realtà alcun credito.In forza di tali motivazioni i giudici, se si tratta di contratto a prestazioni corrispettive, chiedono spesso di dimostrare l’esecuzione della propria prestazione, da parte di chi ne chiede il pagamento.

Se invece il credito era sottoposto a condizione, è chiesta prova del suo avveramento (o il mancato avveramento, secondo il patto).

Secondo codice, occorre l’estratto notarile delle scritture contabili ove è registrata la fattura per cui si chiede ingiunzione (per così attestare la regolare tenuta dei libri ex art. 2214 c.c.) e, nonostante sia stata abrogata la necessità della vidimazione delle dette scritture, sovente non bastano le autocertificazioni sostitutive o, ancor meno, copie autenticate dal segretario comunale.

Poiché detta produzione è rappresentativa della volontà di dare tutela solo a chi abbia la propria contabilità fiscale secondo norma si è visto anche richiedere che l’estratto riguardi più pagine per una verifica sommaria da parte del giudice della complessiva regolarità della tenuta, così ritenendo non sufficiente l’estrazione dell’unica appostazione relativa al credito in questione.

È importante poi rammentare che il giudice può sempre rilevare di ufficio la sua eventuale incompetenza territoriale, o l'esistenza del foro del consumatore, o l'incompetenza per valore nonché quella per materia (si pensi al caso in cui si è visto richiedere in via ordinaria un credito per provvigioni dell'agente per cui è invece competente il Giudice del lavoro).

Il legislatore ha anche previsto che, qualora vi sia riconoscimento del diritto azionato da parte del medesimo debitore, l'ingiunzione possa avere efficacia esecutiva immediata, rinviando la fase dell'eventuale opposizione ad un momento che può essere postumo al pagamento.

Per ottenere tale tutela ancor più accelerata del credito è necessario produrre documentazione idonea del detto riconoscimento avente provenienza dal debitore in persona.

È tuttavia necessario evidenziare che in alcuni non basta la sola firma del debitore quando:

  • vi è una     controprestazione da provare ed occorre appunto la prova della     effettuazione della controprestazione - la sola sottoscrizione in     calce al contratto di appalto o vendita non è prova della     realizzazione della prestazione o della consegna;   
  • nell’atto     sottoscritto dal debitore manca la quantificazione del “diritto     fatto valere” - occorre infatti un documento che comprovi anche     indirettamente l’ammontare del dovuto.    

Da ciò ne deriva che non serve ulteriore produzione nel caso in cui il contratto sottoscritto dal debitore contenga già la prova dell'avvenuta la controprestazione o la sua esatta quantificazione avente scadenza successiva - un esempio tipico è quello del mutuo in cui la prestazione della somma è già documentata nello scritto che documenta la nascita dell’obbligazione di restituire; valtro esempio utile è quello della vendita con fissazione di prezzo da pagare successivamente.


In alcuni casi tipici e tassativi, il legislatore ha altresì previsto che il decreto ingiuntivo possa essere emesso con l'autorizzazione all'esecuzione immediata anche in mancanza di esplicità richiesta del creditore: nel caso di recupero di previdenziali ed assistenziali, per il pagamento delle spese condominiali, per le spese di mantenimento dei figli, per i crediti da contratti di subfornitura ove sono decorsi i termini pattuiti, per il recupero dei canoni di locazione e la restituzione dell'imposta di registro.

Concludendo si deve precisare che il legislatore consente l'efficacia esecutiva immediata (provvisoria) al decreto ingiuntivo anche quanto vi è per il creditore il pericolo di grave pregiudizio nel ritardo.

Il detto pericolo può consistere nella probabile infruttuosità dell'azione esecutiva (per l'incapienza del patrimonio debitorio), o nell'aggressione dei beni del debitore da parte di altri creditori, nel compimento da parte del medesimo debitore di atti idonei a sottrarre i propri beni alla garanzia creditoria.

In tutti tali frangenti è sempre opportuno fare attenzione alle ragioni in diritto o circostanze di fatto addotte a sorreggere la richiesta di urgenza. Invero diverso è chiedere l’esecuzione provvisoria sulla base del pericolo ovvero sulla base della documentazione sottoscritta dal debitore: a rigore, sottoposta una ragione per la p.e., il giudice non può riconoscerne una diversa.

Infine, poichè nel decreto oltre all’importo del debito il giudice liquida anche le spese e le competenze che saranno a carico del debitore, è opportuno indicare in ricorso anche il riferimento all’esatta quantificazione delle competenze del legale secondo la tabellazione autorizzata dal ministero: ciò per evitare che, in difetto di congruità dell’importo richiesto, il Giudice determini al ribasso le spese legali.

 

Per verificare se il tuo credito può essere tutelato con il decreto ingiuntivo, scrivici ORA a info[@]avvocati.venezia.it

Avv. Alberto Vigani

***

LO STUDIO SLTL  FORNISCE ASSISTENZA E TUTELA LEGALE PER IL RECUPERO RETRIBUZIONI E TUTELA LAVORATORI

✔️ BUSTE PAGA non incassate;
✔️ TFR da recuperare
✔️ sanzioni disciplinari illegittime;
✔️ ferie non godute e riposi compensativi da recuperare;
✔️ licenziamento illegittimo;
✔️ riconoscimento mansioni superiori
✔️ trasferimenti sanzionatori;

Contattaci subito per sapere come fare e non perdere i tuoi diritti: tel. +39 0421.232172 o+39  0421.232181; o seguici su Facebook. Ricorda che siamo operativi in tutto il Veneto ed il Friuli.

 

 
Convenzione assistenza continuativa: serve anche a voi? PDF Stampa E-mail

CONVENZIONE ASSISTENZA LEGALE: SERVE ANCHE A VOI?

La nostra esperienza risponde SI!

Avv. Alberto Vigani
Avv. Alberto Vigani
In oltre 3 lustri di assistenza al mondo delle aziende abbiamo visto costantemente valorizzata la collaborazione stretta e continua con il cliente. In tal modo si evita che rapporti di affari gestiti tardivamente degenerino in contenziosi costosi e dagli alti rischi: si è così avuta la conferma che l'attività professionale continuativa porta alla prevenzione di molte problematiche aziendali.

Per questa ragione, lo studio presta assistenza legale continuativa a favore di imprese e professionisti nel rispetto delle vigenti tariffe forensi e del Codice deontologico: al fine di consentire l'attività di assistenza legale continuativa è predisposta a favore della clientela una convenzione che tutela il rapporto con l'assitito.

Con il supporto on demand e full time viene così garantita al cliente una gestione tempestiva ed esatta degli aspetti legali della propria vita aziendale e professionale permettendo di intervenire in prevenzione all'insorgere o al complicarsi di vertenze legali.

Fruendo del servizio, il cliente ha di fatto a sua disposizione un ufficio legale in outsourcing che potrà occuparsi in sicurezza di tutte le questioni legali di seguito elencate, o in quelle di esse di interesse aziendale:

Leggi tutto...
 
Preventivo Incarico Professionale PDF Stampa E-mail

 

 

PREVENTIVO E INCARICO PROFESSIONALE

PATTI CHIARI PER CLIENTI SICURI

Avv. Alberto Vigani
Avv. Alberto Vigani
Il nostro Studio Legale segue con attenzione i cambiamenti del mondo circostante e, per essere in linea con l'aggiornamento normativo più recente, sottopone ai propri clienti un accordo scritto che quantifica preventivamente e senza sorprese le competenze professionali concordate.

In questo modo i nostri assititi possono pianificare con serenità, assieme a noi, la gestione della loro vertenza senza patire le preoccupazioni che, altrove, conseguono all'incertezza dei termini economici del rapporto od alla poca comprensione di quello che viene spiegato genericamente.

Noi cerchiamo infatti di dare risposte semplici e chiare programmando su concorde decisione del cliente una rateazione fatta su misura ed una pianificazione dei costi delle varie possibilità di soluzione della vicenda affidataci.

Il nostro obiettivo è anche in questo caso evitare ai nostri assistiti i disagi dell'imprevisto e le novità indesiderate, che proprio in quei momenti non sono graditi.

Riportiamo di seguito una bozza di accordo tipo.

Avv. Alberto Vigani

 

PREVENTIVO E CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE

Con la presente il sig. ........................................................... - di seguito indicato per brevità come il Cliente,

nato a ...................................................................... , il ...........................

cod. fisc. ....................................................

residente in ......................................................... , via ........................................... , n. .......

in proprio

(oppure) quale rappresentante di .......................................................................................... , con sede in ................................................................ , partita IVA ..................................... , come da visura CCIAA ...................................................... che si allega al presente,

(oppure) quale rappresentante di .............................................................. (persona fisica), identificato dall'Avv. Alberto Antonio Vigani a mezzo (documento) .......................................................... , rilasciato da .................................................. in data ........................ di cui si allega copia e di seguito indicato per brevità come il Cliente,

ricevuta l'informativa e prestato il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi di legge, previa assunzione di piena responsabilità della propria ricostruzione del fatto rappresentato all'avvocato ed affermata la piena veridicità di ogni informazione fornita per l'espletamento dell'incarico,

CONFERISCE / CONFERMA

all'Avv. Alberto Antonio Vigani del Foro di Venezia, con studio in Eraclea, alla via Fausta n. 52, C.F. ......................... e P. .......................... - di seguito indicato per brevità come "l'Avvocato", l'incarico di assistenza, rappresentanza, consulenza e difesa nella vertenza contro .......................- di seguito indicato per brevità come "l'Avvocato", l'incarico di assistenza, rappresentanza, consulenza e difesa nella vertenza contro .......................;

  • avente ad oggetto: ...........................................................;

  • avente valore: ............................

  • ed avente grado di complessità: ................... (basso - medio - elevato);

PATTUISCE

1) con il predetto professionista, che accetta, il compenso per le prestazioni professionali come segue:

a) quanto ad euro _______________ per l'assistenza stragiudiziale tendente alla bonaria definizione della controversia, compresa l'eventuale fase della procedura di mediazione introdotta col D. Lgs. 28/2010, il tutto oltre anticipazioni debitamente documentate, Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA;

b) quanto ad euro ______________ per la fase giudiziale di primo grado (sino alla prima udienza di trattazione ex art. 183 cpc), il tutto oltre anticipazioni debitamente documentate, Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA;

c) quanto ad euro _______________ per la fase giudiziale di primo grado (dalle memorie ex art. 183 cpc comprese e sino alla sentenza), il tutto oltre anticipazioni debitamente documentate, Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA.

Le somme sopraindicate devono intendersi omnicomprensive di ogni ragione di credito del professionista; ogni altra spesa (a titolo esemplificativo: contributo unificato di cui al DPR 115/2002, spese di notifica, mediazione, spese di consulenza tecnica d'ufficio o di consulenza tecnica di parte, imposta di registro, eventuali spese di domiciliazione ecc.) sarà a carico del Cliente e dallo stesso corrisposta direttamente o anticipata dal professionista e a questo rimborsata a semplice richiesta anche orale.

2) il compenso come sopra pattuito è ritenuto da entrambe le parti congruo, proporzionato e soddisfacente per l'incarico professionale conferito e liberamente determinato; esso potrà essere variato concordemente dalle parti qualora l'incarico risulti più complesso di quanto preventivato o siano richieste maggiori attività o spese rispetto a quanto preventivato. Il Cliente dichiara di essere consapevole ed informato del grado di complessità dell'incarico che sopra è stato individuato e di aver ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili.

3) il Cliente si impegna a pagare all'Avvocato i preavvisi di parcella, che questi emetterà in acconto o a saldo, entro il quindicesimo giorno dal ricevimento degli stessi. A tal riguardo le parti convengono le seguenti scadenze di pagamento: € _____,00 sono da versarsi contestualmente al conferimento dell'incarico, € _____,00 al momento della notifica del decreto di fissazione di udienza, € ____,00 al momento della prima udienza istruttoria (maggiorate di € _____,00 in caso concessione all'avversario di CTU), € _____,00 al deposito delle memorie difensive conclusive. Ogni pagamento dovrà essere maggiorato di anticipazioni debitamente documentate, Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA. In caso di necessità di eleggere domicilio presso un foro diverso da quello dell'Avvocato, il Cliente è obbligato al pagamento del compenso dell'Avvocato domiciliatario, compenso indicato ed accettato in € ____,00 da corrispondersi entro 30 giorni dall'avvio dell'attività giudiziale presso il Foro di competenza.

4)Il mancato pagamento costituisce per l'Avvocato giusta causa di recesso del presente contratto ex art. 2237 II° co. cod. civ. ed autorizza il professionista all'immediata rinuncia al mandato conferitogli con esonero da ogni responsabilità, salvo gli oneri di comunicazione previsti dal codice di procedura civile sino alla nomina di altro difensore. In tal caso l'Avvocato avrà diritto al pagamento dell'attività svolta, e da svolgersi per obblighi deontologici, mentre il Cliente fin da ora rinuncia alla restituzione delle somme già versate.

5) Il Cliente è tenuto a corrispondere all'Avvocato l'importo risultante dal presente contratto indipendentemente dalla liquidazione giudiziale e dall'onere di rifusione posto a carico di controparte. Qualora l'importo liquidato giudizialmente fosse superiore a quanto sopra pattuito, la differenza sarà riconosciuta a favore del legale (se recuperato dalla controparte); l'Avvocato è autorizzato dal Cliente a farsi versare direttamente dalla controparte le spese legali poste a carico di quest'ultima nonché a trattenere in compensazione eventuali somme recuperate dalla controparte sino a soddisfazione del proprio credito.

6) Il professionista potrà delegare lo svolgimento della prestazione a terzi collaboratori o sostituti, sotto la sua responsabilità.

7) Il Cliente dichiara di essere stato edotto delle problematiche pertinenti l'incarico professionale conferito e si impegna a mettere a disposizione dell'Avvocato quanto necessario per esercitare la difesa e ad informarlo di ogni ulteriore dato e/o comunicazione utili venissero in suo possesso nel corso della durata dell'incarico.

8) In caso di conciliazione della controversia il Cliente verserà, oltre quanto pattuito per l'intera fase processuale in cui avviene la conciliazione, l'ulteriore compenso di euro .......................................... e comunque non inferiore al 10 % del compenso complessivamente pattuito per l'intera trattazione della vertenza, oltre Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Avvocati ed IVA.

9) In caso di recesso rimane l'obbligo di corrispondere al professionista, oltre alle spese sostenute e da sostenersi fino all'effettiva cessazione dell'attività professionale, il compenso pattuito per l'intera fase processuale in cui il recesso viene esercitato ed il 12,5% dell'intero compenso risultante dalla sommatoria degli importi di cui sub a), b), c) di cui all'art. 1 del presente contratto. Tale penale è stata determinata tenendo conto delle spese generali di organizzazione e gestione dello studio. In caso di revoca dell'incarico professionale, il Cliente espressamente rinuncia a richiedere la restituzione delle somme già versate all'Avvocato autorizzando l'imputazione di dette somme quale compenso per l'attività fin lì svolta ai sensi e per gli effetti dell'art. 2237 cod. civ. e comunque quale penale risarcitoria a favore dell'Avvocato.

10) Il Cliente si impegna a comunicare senza indugio all'Avvocato il cambiamento di eventuali suoi recapiti (es. telefono, cellulare, indirizzo posta elettronica, indirizzo).

11) Si da atto che il professionista indica di seguito i dati della propria polizza assicurativa ........................................ .

 

12) In caso di controversia Cliente/Avvocato in ordine alle competenze professionali pattuite con il presente contratto la competenza territoriale è del Giudice del luogo ove è stato stipulato il presente accordo.

13) Per quanto non espressamente nel presente accordo, Cliente ed Avvocato rinviano alla disciplina codicistica ed alla normativa regolante la professione forense. Nel caso di nullità di una o più delle presente disposizioni per contrasto con norme inderogabili - anche deontologiche e sopravvenute, tali disposizioni di intenderanno sostituite nei limiti del contrasto.

ALLEGATI: 1) Informativa privacy; 2) copia documenti identificativi del Cliente ........................

Eraclea (VE), __,__,201_

Firma Cliente .......................

Firma Avvocato ..................

Per approvazione espressa della clausola n. 2 nella quale si dichiara di essere consapevole ed informato del grado di complessità dell'incarico e di aver ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili.

Firma Cliente ..................

Clausole vessatorie: per approvazione espressa e concordata delle clausole 3 (Compenso), 4 (Recesso dell'Avvocato); 6 (Autorizzazione alla Delega), 7 (Informazione al Cliente), 8 (Conciliazione e Palmario), 9 (Recesso del Cliente) e 12 (Foro Competente).

Firma Cliente .............................

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 10 - 18 di 35