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E' oramai dato per pacifico l’orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte in base al quale tra paziente ed Ente Ospedaliero viene a perfezionarsi un contratto di opera intellettuale professionale con la applicabilità del regime di questo tipo di responsabilità sia per quanto riguarda la ripartizione dell’onere della prova ed il grado della colpa, sia per quanto concerne l’ambito di esecuzione delle obbligazioni contratte mediante l’applicazione degli artt. 1176, 1218 e 2336 del cod. civ..
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| Sono 2800 le cause pendenti bloccate |
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Sono 2800 le cause pendenti bloccate SAN DONA’. Il problema delle cause pendenti non è ancora stato risolto e pare sia legato soprattutto alla mancanza di personale, in primo luogo cancellieri. Oggi nella sezione distaccata di San Donà i giudici ci sono, anche se hanno un carico di lavoro notevole. Le cause civili pendenti sono 2500, 300 quelle penali. In organico ci sono 2 giudici togati per il civile, uno per il penale ai quali si aggiungono i quattro giudici di pace. «I giudici ci sono - commenta l’avvocato Alberto Teso, che è assessore in Comune a Musile e ha ormai alle spalle una carriera pluridecennale - e anche se lavorano molto, riescono ad affrontare i processi senza eccessive difficoltà. Il problema dei cancellieri e del personale è quello più urgente da risolvere al più presto». La questione delle cause pendenti non è da sottovalutare. Ritorna sullo spinoso argomento il segretario della camera degli avvocati, Alberto Vigani. «Siamo la sezione distaccata con il più alto numero di cause civili pendenti- analizza- 2500 appunto. Sono molte rispetto alle altre sezioni e questo è un segnale che deve essere tenuto in considerazione con molta serietà. Per questo sono legittime le nostre richieste di aumentare gli organici». Oggi la camera dei legali si è data appuntamento in sala consiliare a Musile per una riunione interna ai soli avvocati sandonatesi. Intanto il sindaco e onorevole di Musile, Gianluca Forcolin, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Angelino Alfano per segnalare il grave disagio della cancelleria del giudici di pace e del personale nella sezione distaccata di San Donà. (g. ca.) la Nuova di Venezia — 20 novembre 2009 pagina 37 sezione: PROVINCIA |
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