Sono 2800 le cause pendenti bloccate

Sono 2800 le cause pendenti bloccate

SAN DONA’. Il problema delle cause pendenti non è ancora stato risolto e pare sia legato soprattutto alla mancanza di personale, in primo luogo cancellieri.

Oggi nella sezione distaccata di San Donà i giudici ci sono, anche se hanno un carico di lavoro notevole.  Le cause civili pendenti sono 2500, 300 quelle penali. In organico ci sono 2 giudici togati per il civile, uno per il penale ai quali si aggiungono i quattro giudici di pace.

«I giudici ci sono - commenta l’avvocato Alberto Teso, che è assessore in Comune a Musile e ha ormai alle spalle una carriera pluridecennale - e anche se lavorano molto, riescono ad affrontare i processi senza eccessive difficoltà. Il problema dei cancellieri e del personale è quello più urgente da risolvere al più presto».  

La questione delle cause pendenti non è da sottovalutare. Ritorna sullo spinoso argomento il segretario della camera degli avvocati, Alberto Vigani.  «Siamo la sezione distaccata con il più alto numero di cause civili pendenti- analizza- 2500 appunto. Sono molte rispetto alle altre sezioni e questo è un segnale che deve essere tenuto in considerazione con molta serietà. Per questo sono legittime le nostre richieste di aumentare gli organici».  

Oggi la camera dei legali si è data appuntamento in sala consiliare a Musile per una riunione interna ai soli avvocati sandonatesi.  Intanto il sindaco e onorevole di Musile, Gianluca Forcolin, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Angelino Alfano per segnalare il grave disagio della cancelleria del giudici di pace e del personale nella sezione distaccata di San Donà. (g. ca.)

la Nuova di Venezia — 20 novembre 2009   pagina 37   sezione: PROVINCIA